Documento di supporto per il mese di luglio

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Proposta  per un momento di preghiera

Questa proposta comprende un canto in lingua zulu, e ogni mese verrà proposto di ascoltare e/o cantare musica proveniente da un contesto ecclesiale diverso. Dovete sentirvi liberi di adattare la musica in base alla vostra situazione locale e alla disposizione dello spazio per la preghiera.

Canto

Thuma mina nkosi yam (Mandami Signore) – Canzone in lingua zulu.

 

Salmo 146

Lodate il Signore!

Loda il Signore, o anima mia!

Voglio lodare il Signore.
A lui canterò per sempre,
loderò il mio Dio finché avrò vita.

Non contate su gente influente:
sono uomini, non possono salvarvi;
muoiono, ritornano alla terra,
ogni progetto viene sepolto con loro.
Felice chi conta sull’aiuto del Dio di Giacobbe
e mette ogni sua speranza nel Signore suo Dio.

Il Signore ha fatto il cielo e la terra,
il mare e tutto quello che esiste;
mantiene la sua parola,
difende la causa dei perseguitati.
Il Signore libera i prigionieri,
dà il pane agli affamati;
Il Signore apre gli occhi ai ciechi,
rialza chi è caduto
e ama gli onesti.
Il Signore protegge lo straniero,
difende l’orfano e la vedova
e sbarra il cammino agli oppressori.

Questo è il tuo Dio, o Sion.
Egli è re in ogni tempo;
il suo potere rimane per sempre.

Lode al Signore!

 

Testo biblico

Avvicinatevi al Signore. Egli è la pietra viva che gli uomini hanno rifiutato, ma che, per Dio, è scelta e preziosa. Anche voi, come pietre vive, formate il tempio dello Spirito Santo, siete sacerdoti consacrati a Dio e offrite sacrifici spirituali che Dio accoglie volentieri, per mezzo di Gesù Cristo.
Si legge infatti nella Bibbia: Ho scelto una pietra di valore, e la pongo sul monte Sion come pietra principale del fondamento. Chi crede in essa non resterà deluso.
Per voi che credete, dunque, questa pietra è molto preziosa. A quelli che non credono, invece, la Bibbia dice: La pietra che i costruttori hanno rifiutato è diventata la pietra principale.
Poi dice ancora: È una pietra che fa inciampare, un sasso che fa cadere.
Essi vi inciampano, perché non hanno voluto ubbidire alla parola di Dio. Questa è la fine che Dio ha stabilito per loro. Ma voi siete la gente che Dio si è scelta, un popolo regale di sacerdoti, una nazione santa, un popolo che Dio ha acquistato per sé, per annunziare a tutti le sue opere meravigliose.
Egli vi ha chiamati fuori delle tenebre, per condurvi nella sua luce meravigliosa. Un tempo voi non eravate il suo popolo, ora invece siete il popolo di Dio.
Un tempo eravate esclusi dalla misericordia, ora invece avete ottenuto la sua misericordia. (1 Pietro 2:4-10)

 

Canto – The Kingdom of God

 

Riflessione biblica

Venite insieme in comunione con Cristo e con gli altri, affinché la vostra fede e la vostra vita spirituale si rafforzino e crescano, e la vostra testimonianza dell’amore e della compassione di Dio cresca.

Questo è l’invito che il testo di 1 Pietro 2 rivolge ai lettori dell’Asia Minore, l’attuale Turchia. Profondamente radicato nei salmi e nei profeti delle Scritture ebraiche, segue l’invito ad approfondire le fonti della loro fede e a desiderare un cibo spiritualmente solido (v2-3), avendo “gustato che il Signore è buono” (Sal 34,8). Ora sono invitati a entrare in comunità, in comunione con Cristo, attraverso un ampio ventaglio di immagini dell’Antico Testamento e una particolare attenzione a Cristo (v4-5). I credenti sono invitati a “venire a Cristo, pietra viva”, per essere incorporati in una casa spirituale, un tempio vivente – per essere come sacerdoti santi che offrono sacrifici spirituali (Romani 12:1-2). Una pietra non può essere una casa da sola: non si tratta di un processo individuale, ma comunitario. Come molte pietre sono state messe insieme per costruire le pareti di una casa, così i credenti sono uniti gli uni agli altri. Ognuno è unito agli altri, ognuno è unito a Cristo, quindi tutti sono uniti nella comunione con Cristo. Così è per noi. In questo modo anche noi diventiamo pietre vive – siamo trasformati per diventare come Cristo!

Questo invito e l’immagine delle pietre si allargano quando il popolo di Dio è chiamato a ricordare Cristo come pietra angolare scelta da Dio (v6-8). La pietra angolare è la pietra fondamentale, la pietra più importante. Doveva essere esattamente a 90 gradi, accuratamente preparata, esattamente corretta, essenziale per la stabilità e la resistenza dell’edificio. Essa collega due muri che si incrociano, forse a significare il collegamento delle comunità di fede ebraiche e gentili. Cristo è stato rifiutato, ma è diventato la pietra angolare prescelta (Isaia 28,16; Sal 118,22; Isaia 8,14). Coloro che credono in Cristo come pietra angolare, coloro che incontrano Cristo, scoprono quanto questo sia prezioso e si trasformano.

 

Attraverso la grazia, i credenti si avvicinano a Cristo, diventano pietre vive e trovano la loro identità in Cristo (v9-10). Attraverso l’incontro con Dio in Cristo, soprattutto nell’Eucaristia, diventiamo il corpo di Cristo. Guardate gli aggettivi: scelti, reali, santi, propri di Dio (Isaia 43,20-21; Esodo 18,5-6; Osea 2,23). Guardate i sostantivi: razza, sacerdozio, nazione, popolo – sono tutti sostantivi di tipo collettivo. Ancora una volta, non c’è nulla di individuale nel diventare come Cristo, ma diventiamo come Cristo insieme nella comunità – nella comunione, siamo trasformati. Lo scopo di tutto ciò è che la comunità di fede proclami le potenti azioni di Colui che ci ha chiamati dalle tenebre (morte) alla meravigliosa luce (vita), attraverso la morte e la risurrezione di Cristo. In altre parole, offrire il ministero di guarigione e di speranza di Cristo al nostro mondo distrutto e sofferente. Ai credenti viene data la loro identità di popolo di Dio, mentre i giudizi pronunciati dal profeta Osea vengono ribaltati (Osea 1:6,9; 2:1,3). Ora siamo il popolo di Dio, ora abbiamo ricevuto la misericordia e la compassione di Dio. Così siamo trasformati perché siamo amati con amore incondizionato e senza fine, scelti nella grazia, per proclamare al mondo la misericordia, la compassione e l’amore senza fine di Dio.

Che meraviglioso invito per noi credenti! Giungere a Cristo, essere in comunione con Cristo, entrare in contatto con gli altri in comunità e quindi vivere in comunione con Cristo – per testimoniare con gioia l’amore e la grazia infiniti, la misericordia e la compassione di Dio. Come risponderemo?

Rev. Wilma Jakobsen

Sacerdote anglicano (Volmoed, Sudafrica)

 

Domande per la condivisione

– In che modo rispondiamo all’invito ” a incontrare Cristo”? Quali sono le cose che facciamo che ci aiutano a incontrare Cristo?

– Faccio parte di una comunità eucaristica in cui incontro Cristo e vivo in comunione con Cristo e con gli altri, attraverso la quale vengo trasformato? In quali modi ciò avviene?

– Come possiamo testimoniare l’infinito amore, la misericordia, la grazia e la compassione di Dio e offrire guarigione e speranza al nostro mondo spezzato e sofferente?

 

Testimonianze

Ogni mese condivideremo le esperienze di diverse persone riguardo alla vita ecclesiale, alla comunione e alla sinodalità, in un contesto ecumenico. Per questo mese, ecco una clip preparata l’anno scorso da “Pro Oriente” in Medio Oriente.

 

Una parola dei primi cristiani

Nella Chiesa nessuno è in alcun modo separato dalla comunità; tutti si uniscono, per così dire, l’uno all’altro per la semplice e indivisibile forza della fede. (…) In questo modo Cristo è tutto in tutti, colui che prende tutte le cose in sé secondo la potenza della sua bontà, che è infinita e piena di sapienza. In questo modo egli è il centro in cui convergono le linee, affinché le creature dell’unico Dio non rimangano estranee o nemiche tra loro per mancanza di un luogo comune in cui esprimere la loro amicizia e la loro pace.

Massimo il Confessore (VI secolo)